venerdì 3 novembre 2017

Guccini a Milano con Michele Serra

In occasione dell'uscita il 3 novembre de "L'OSTARIA DELLE DAME" Francesco Guccini incontrerà i fan a La Feltrinelli di Milano (Piazza Piemonte – ore 18.30). Presenta Michele Serra. Questo progetto discografico rappresenta un tassello della storia del cantautore che si aggiunge alla geografia gucciniana della Bologna degli anni ’70 e ’80, una serie di brani da ascoltare tutto d’un fiato per essere catapultati in quel momento storico, narrato dalla voce di Francesco Guccini accompagnata dalla chitarra di Juan “Flaco” Biondini. Il 13 settembre è uscito per Giunti Editore "Tempo da elfi", il nuovo romanzo giallo di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli.

martedì 31 ottobre 2017

Dal 3 novembre i concerti dell'Ostaria delle Dame

Ritrova le registrazioni fatte in osteria: Guccini le pubblica in un nuovo disco
„Saranno disponibili due versioni: un cofanetto deluxe che conterrà in 6 cd le registrazioni integrali (compresi gli interventi parlati tra un brano e l’altro!) dei 3 concerti (del 1982, 1984 e 1985) e un libro di 80 pagine con foto, testimonianze dei protagonisti dell’epoca, la storia dell’osteria e un’introduzione di Francesco Guccini, e un’edizione in 2 cd con una selezione dai tre concerti e il booklet.
Questa seconda versione sarà disponibile anche sulle principali piattaforme streaming e in digital download negli store digitali.“

CD1: Canzone per un’amica, Canzone quasi d’amore, Osteria dei Poeti, Ti ricordi quei giorni, 100,Pennsylvania Ave., Incontro, Bologna, Gulliver.

CD2: Bisanzio, Jacinto Chiclana, I fichi, Venezia, Canzone di notte n.2, Un altro giorno è andato.

Concerto del 14.01.1984

 CD1: Canzone per un’amica, Autogrill, Argentina, Canzone delle osterie di fuori porta, Bologna, Venezia, Jacinto Chiclana, Auschwitz.

CD2: Il treno va, Canzone di notte, Bisanzio, Inutile, Canzone dei 12 mesi, Gli amici, Incontro, Il treno va (Bis).

Concerto del 19.01.1985

CD1: Scirocco, Canzone per un’amica, Autogrill, Auschwitz, Argentina, Il vecchio e il bambino e Bisanzio.

CD2: A Don Nicanor Paredes, Il pensionato, I Fichi, Signora Bovary, Bologna, Venezia, Chacarera del 55, Yo quiero un caballo negro, Canzone quasi d’amore, Un altro giorno è andato.

lunedì 2 ottobre 2017

"Nomadi" nuova canzone di Guccini per lo storico gruppo

Strenna natalizia con i Nomadi a Levico Terme. La band guidata da Beppe Carletti infatti sarà in concerto il 26 dicembre, alla 21.30, al PalaLevico nell’ambito del tour di presentazione del nuovo album la cui uscita è annunciata per il 27 ottobre. Con il Trentino, si sa, i Nomadi hanno da sempre un rapporto particolare ma è proprio con Levico e la Valsugana che la formazione emiliana intreccia la sua storia come gruppo musicale fin dalle origini negli anni ’60 e poi con l’epopea legata alla poetica di Augusto Daolio. Il nuovo capitolo discografico dei Nomadi si intitola «Nomadi dentro» e verrà anticipato dal singolo «Decadanza» in uscita il 6 ottobre in radio e in digitale. «Decadanza», con un testo di Marco Rettani, Marco Petrucci e Massimo Vecchi, e la musica di Beppe Carletti e Francesco Ferrandi è anche il primo brano inedito dei Nomadi cantato da Yuri Cilloni, nuova voce della band, insieme a Massimo Vecchi. Una canzone che apparirà nella tracklist di un album che conterrà, tra gli altri, un brano firmato da Alberto Salerno ed uno da G U C C I N I. Nati nel 1963 con il tastierista Beppe Carletti e il cantante Augusto Daolio, i Nomadi hanno pubblicato fino al 2015 quarantadue album tra dischi registrati in studio o dal vivo e con le raccolte sono 79 album, oltre a essere una fra le più longeve band, sia a livello nazionale sia internazionale. Da qui si comprende anche la sigla data al loro nuovo tour «Nomadi in concerto…la storia continua» affrontato con una line up che accanto a Beppe Carletti, rimasto l’unico componente della band originale, vede Cico Falzone, Daniele Campani , Massimo Vecchi, Sergio Reggioli e la new entry Yuri Cilloni. Quarantaquattro anni, originario di Montese, in provincia di Modena, Cilloni con i Nomadi ha una lunga frequentazione: da anni è il cantante della cover band modenese dei «Nomadi, Lato B», fondata nel 1992. Fra l’altro è succeduto al padre, il primo cantante della stessa band, comparso anche nella fotografia di copertina del doppio live dei Nomadi «Ma che film la vita», del 1992. Un destino quasi segnato dunque quello di Cilloni che su questa sua svolta artistica in un’intervista ha raccontato: «Ho accettato la proposta dei Nomadi per realizzare un sogno. In che altro modo si può chiamare, infatti, l’avventura di passare da una cover band dei Nomadi, come sono i Lato B ai Nomadi stessi? E pensare che il passaggio è stato tutt’altro che traumatico, perché tutti m’hanno accolto subito a braccia aperte, come se facessi parte della famiglia da sempre». I biglietti per il concerto di Levico sono disponibili alle seguenti condizioni: posti centrali 43,70 euro; posti laterali 34,50 euro; platea alta 25,30 euro.

martedì 19 settembre 2017

Riapre l'Osteria delle Dame!

Fa un certo effetto sentire il vocione di Guccini dagli altoparlanti, in una registrazione alle Dame dei primi anni Ottanta, rimbombare proprio sotto le stesse volte a botte di mattoncini rossi, anneriti ancora dai vapori del mosto ottocentesco. Francesco promette al pubblico “ricchi premi e cotiglioni”, attacca con Flaco Biondini la Canzone per un’amica, la gente ride e applaude. È solo un nastro, ok. Ma è come i Beatles al Cavern Club di Liverpool, Maradona al San Paolo o Simenon al Quai des Orfèvres. Riapre la leggendaria Osteria delle Dame e il Maestrone presenterà proprio là sotto alla stampa, il 27 ottobre, il nuovo album di inediti live conservati dal fonico delle Dame e ripescati dalla Universal. Si tratta di una felice coincidenza: l’Ostaria - secondo la dizione dell’epoca - schiuderà il suo portoncino al 2 di vicolo delle Dame, di fronte al Liceo Galvani in pieno centro, con un’inaugurazione a metà ottobre. Trentadue anni dopo l'ultimo sipario, il 12 aprile 1985, con la festa di laurea in Medicina di Francesco Mazzanti, uno dei soci. Non più osteria, si presenterà esattamente com’era dal 1970 al 1985. Stesso pavimento in cotto, stessa pietra a vista, stesso palco , stessi tavolini recuperati dai solai degli ex soci, e poi il bancone del bar, le scritte sui muri, le botti sulle quali Guccini giocava a carte, perfino le bottiglie di lambrusco o porto stappate oltre trent’anni fa e ancora lì sulle mensole come reliquie. Tutto uguale, quasi un museo, come solo un appassionato feticista poteva conservare. Giusto meno umido e fumoso, ma sempre un po' claustrofobico. Andrea Bolognini, sessantenne avvocato civilista e fratello del professor Stefano (presidente dell’International Psychoanalytical Association fondata da Freud), è riuscito a convincere la famiglia Bolognesi, proprietaria dell’immobile, che non aveva mai più voluto saperne, memore ancora delle notti insonni fino all'alba per la caciara dei biassanòt - i tiratardi - nel vicoletto. Bolognini ha salvato per ora quei locali - un pezzo della storia della musica italiana - da una destinazione a garage o cantina, i progetti già c'erano: dopo lungo corteggiamento, un anno fa ha ottenuto la locazione 4+4 e, ripulito e messo a norma tutto a sue spese, è pronto a realizzare il suo sogno di cultore della musica cantautoriale. Per fortuna, prima che la gente che ci andava a bere fuori o dentro fosse tutta morta.... Si emoziona mostrando quella cantina, ideata da Padre Michele Casali, dove da ragazzo applaudiva i suoi idoli. Ci si sono esibiti, davanti a 100-150 spettatori, Vecchioni, Conte, Dalla, Lauzi, Bertoli, Ron, Lolli, Mingardi, Pettenati, e poi i cabarettisti in erba come Bergonzoni, i Giancattivi di Benvenuti, Cenci e Francesco Nuti, Gigi e Andrea, Comaschi, i Santonastaso, Gino e Michele. Tra i frequentatori De André, Gaber, Bonvi, Pazienza, Craxi, tanti artisti di passaggio al Duse, e – narra la leggenda – perfino Wojtyla, ospite ai Martedì di San Domenico, prima di diventare Giovanni Paolo II. (La Repubblica - Bologna 16.09.2017)

martedì 12 settembre 2017

Un disco da una serata del 1970 all'osteria delle Dame

Ricorda Guccini tornando con la memoria nella fumosa e goliardica atmosfera dell’Osteria delle Dame, a due passi da quella Osteria dei Poeti, «perché di proprietà della famiglia Poeti» che frequentava Giosuè Carducci. «Quando ripenso a certi momenti trascorsi a tirar mattino alle Dame, allora mi ricordo di essere stato giovane. Presto uscirà fuori qualcosa di quelle notti... un disco che è una registrazione di una serata del 1970». Intervista ad Avvenire